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LA STORIA
Una passione... una squadra...una cittą |
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..e' il calcio,o il foot-ball come veniva conosciuto agli albori,a sostituire il pallone elastico nella passione dei cairesi. Le prime gare vennero disputate in una polverosa piazza della Vittoria nel 1919 quando alcuni ragazzi del borgo,guidati dai savonesi Ciarlo e Saettone e dal cairese Benedetto Brin ,diedero vita a una prima squadra di fortuna che nella prima gara rimediò un sonoro 5-0 dalla Veloce di Savona. Ma il solco era tracciato e nacque cosi' un sodalizio che, tra gli alti e bassi della sua storia, e' arrivato in salute sino ai nostri giorni : L'Unione Sportiva Cairese .
Non fu facile per i pionieri della pedata convincere i timorosi compaesani ad abbandonare le volate del balon per dare calci ad un pallone di cuoio e le studiarono proprio tutte, perfino fondando un circolo sportivo in piazza Garibaldi dove orientare i giovani compaesani al fenomeno sportivo emergente della ''perfida Albione''.
Negli anni Venti la Cairese si iscrisse ai primi campionati dell'U.L.I.C.(Unione Libera Italiana Calcio) iniziando a confrontarsi con le realtà calcistiche a lei più vicine, cogliendo nel 27 anche la vittoria nel campionato circondariale.
Fù la sconfitta di misura, rimediata allo stadio Marassi di Genova contro l'Andrea Doria (l'antenata dell'attuale Sampdoria) a tarpare le ali al primato regionale della squadra dell'ala Enrico Passarotto . Risale, però, al periodo bellico il primo formale statuto di adesione alla F.I.G.C., nel 1941, a firma dell'allora presidente della Cairese Cesare Queirazza , il Cesarin dell'omonima profumeria ancor oggi nel centro della città vecchia. Nonostante le condizioni non fossero le migliori per praticare l'arte della pedata, fu in quel periodo che vestirono la maglia della Cairese, nel rinnovato stadio poi denominato ''Rizzo'', alcuni dei giocatori più significativi del calcio savonese. Su tutti, tra i pali, il giovane vadese Valerio Bacigalupo , allora solo giovane di buone speranze, che concluse il suo volo nel calcio che conta nel terribile schianto di Superga perdendo la vita assieme ai compagni del grande Torino.
Spenta la tragica eco dei cannoni, il calcio cairese compì nuovamente un salto di qualità con la partecipazione, dal '46 al '48 al campionato di serie C. In quella Cairese c'era un ragazzo che poi si impose nel calcio dei professionisti, il genovese Pier Ugo Melandri . Sarà, però, negli anni della maturità industriale del nostro paese, i mitici anni Sessanta, che la Cairese riuscirà a coinvolgere l'intera città con una squadra costruita pezzo per pezzo dal suo factotum Pietro Negro , gia vincitore con la maglia del Vado della prima mitica Coppa Italia. Fu la squadra del rosso Papes a centrocampo e del roccioso difensore savonese Pierucci che, assieme a molti giocatori locali ,fecero sognare il pubblico per la qualità di gioco espressa e per gli ottimi risultati ottenuti tra i dilettanti.
Fu solo con gli anni ottanta che la Cairese si affrancò a questa condizione e' riuscì ad entrare nel calcio dei professionisti. Lo fece con una favolosa cavalcata che, nel giro di pochi anni, la portò dall'anonima Prima categoria sino al campionato di serie C. I nomi dei giocatori di quella squadra sono ancora oggi ricordati a Cairo dai puristi del bel gioco: il bomber Antonio Marcolini , l'elegante Miro Zunino , il talentuoso Giovanni Ottonello sino alla bandiera Mario Bertone , unico in quella squadra a percorrere tutte le categorie fino ad approdare al professionismo. Fu la grande Cairese di Cesare Brin (nipote del fondatore del primo sodalizio caprese), il padre- padrone della squadra gialloblu, che ebbe l'accortezza di investire in emozioni per una città letteralmente trascinata al seguito dei suoi undici ''ragazzi d'oro''. Il debutto tra i ''prof'' venne festeggiato anche con il trasloco nel nuovo impianto sportivo del Vesima.
Da allora,alti e bassi nei risultati con una filosofia che si e' imposta nel corso del tempo, l'investimento sui giovani e sul settore giovanile, nasce nella mente dell'attuale presidente Franco Pensiero la Cairese del presente, l'imprenditore decide di creare una sana frattura tra la societa', intesa in senso dirigistico, crea un solido sodalizio con Elvio Zei vicepresidente, e affida all'esperto Carlo Pizzorno la carica di direttore generale del settore tecnico sportivo.
La Cairese assume così le sembianze della moderna società calcistica.
Settore giovanile fiorente, strutture di prim'ordine, impeccabile organizzazione dei tornei giovanili che hanno assunto carattere internazionale.
Ottimi rapporti con squadre professionistiche, politica dei giovani, e' storia dei giorni nostri, nulla e' lasciato al caso... stagione calcistica 2005-06, Aldo Lupi e' il direttore sportivo, Franco Pizzorno il direttore tecnico, Giuseppe Vimercati il responsabile del settore giovanile, Alberto Lecquio ne e' il coordinatore, un dato calcistico strepitoso .. nella prima squadra di mister Enrico Vella che milita nel Campionato di Promozione Ligure, e composta da una rosa di 25 giocatori, diciassette sono i ragazzi provenienti dal Settore Giovanile... questa è la Cairese.
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